Domande Frequenti

Il sangue è indispensabile alla vita. Non è producibile in laboratorio e la sua disponibilità dipende esclusivamente dalla generosità dei donatori. Donare significa salvare vite umane.
Assolutamente no. Il materiale utilizzato è sterile e monouso. Il donatore è assistito da personale medico qualificato che garantisce la massima sicurezza durante tutta la procedura. Inoltre, ogni donatore deve effettuare ciclicamente esami e visite di controllo, quindi è anche un modo per tenere monitorata la propria salute.
Il dolore è minimo, paragonabile a quello di un normale esame del sangue.
Molto raramente ci si può sentire stanchi, avere dei capogiri o la nausea. È importante seguire le indicazioni che si ricevono dal personale sanitario, come bere molti liquidi e non affaticarsi troppo dopo la donazione, evitando di fare sforzi o sottoporre il proprio fisico a troppi stress. Donare ciclicamente consente di effettuare regolarmente esami e visite di controllo, tenendo così monitorata la propria salute.
No, anzi è fortemente consigliata una colazione leggera (tè, caffè, fette biscottate. marmellata) evitando latte, derivati e cibi grassi. È importante anche idratarsi bene prima del prelievo.
La donazione più comune è quella di sangue intero (450 ml), ma è possibile effettuare anche la donazione del solo plasma (600/700 ml), grazie a moderne apparecchiature che prelevano il sangue e trattengono solo le componenti di cui si ha necessità e restituendo al donatore tutti gli altri elementi tramite un unico accesso venoso. Questo tipo di donazione è generalmente percepito come fisicamente più leggero ed è per questo consigliato a chi fa attività sportiva agonistica.
Gli uomini e le donne non in età fertile possono donare sangue intero una volta ogni 3 mesi, mentre le donne in età fertile una volta ogni 6 mesi. Nel caso del plasma, uomini e donne di tutte le età possono donare una volta ogni 2 mesi.
Quella di sangue intero dura in media 10/15 minuti, mentre quella di plasma 40/50 minuti.
Le convocazioni per le donazioni ppresso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale "Treviglio-Caravaggio" sono effettuate tutte le mattine dal lunedì al venerdì (il mercoledì è dedicato eslusivamente alle plasmaferesi), ad eccezione dei giorni festivi, e sono previste anche alcune aperture periodiche nei giorni di sabato e domenica.
Ai sensi della legge italiana, chi dona il sangue o i suoi componenti lo fa in maniera volontaria e gratuita, quindi senza percepire alcun tipo di retribuzione.
Sì, a ogni donazione il sangue viene sottoposto a controlli rigorosi, i cui esiti sono comunicati al donatore, nel caso dell'AVIS comunale di Casirate d'Adda, sul proprio fascicolo sanitario, con un tempo di attesa medio di 1/2 settimane.
Quando si dona per la prima volta, in aggiunta agli esami di routine sul sangue donato, vengono eseguiti alcuni test per la determinazione dei gruppi sanguigni come: Fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto Fenotipo Rh completo Determinazione dell’antigene Kell e, in caso di positività dello stesso, ricerca dell’antigene Cellano Ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari Ogni volta che si dona, il sangue prelevato viene sottoposto a diversi esami come: Esame emocromocitometrico completo Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti: HBsAg (antigene di superficie del virus dell’epatite virale B) Anticorpi anti-HCV (anticorpo contro il virus dell’epatite virale C) Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV (anticorpo contro il virus dell’AIDS) 1-2 e antigene HIV 1-2 Anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico (contro la sifilide) HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza dei virus delle epatiti virali B, C e dell’AIDS) Inoltre, almeno una volta all’anno il donatore viene sottoposto anche ad alcuni controlli ematochimici che prevedono test per: Glicemia Creatininemia alanin-amino-transferasi colesterolemia totale e HDL Trigliceridemia protidemia totale ferritinemia
Sì. Chi dona, se lavoratore dipendente, ha diritto a un permesso di lavoro per l’intera giornata in cui effettua la donazione ai sensi dell'art. 8 legge n°219/2005. Una volta completata la raccolta di sangue o di plasma il personale del servizio trasfusionale o dell’unità di raccolta dovrà fornire un attestato di avvenuta donazione da consegnare poi al datore di lavoro. Chi si reca a donare ma non risulta idoneo, ha diritto a un permesso di lavoro per le sole ore di permanenza nel centro di raccolta.
Sì, ma devono essere trascorsi almeno 4 mesi dall'esecuzione del tatuaggio o del piercing per garantire la sicurezza del ricevente.
Non è formalmente prevista una sospensione dalla donazione di sangue intero durante la fase mestruale; tuttavia, è preferibile che la donazione venga effettuata a metà ciclo, perché in questo modo si hanno valori attendibili di ferritina e dell’emoglobina.
Le persone che sono state all’estero possono donare, ma seguendo specifiche indicazioni in quanto in alcuni Paesi sono diffuse malattie che possono trasmettersi per via trasfusionale. In merito a questo vi invitiamo a consultare la voce "Viaggi" nella sezione "Sospensioni" del sito dell'AVIS Provinciale di Bergamo.
Una persona celiaca può donare purché segua una dieta priva di glutine.